Unità operative  
 
 

Allenamento e Performance - Area Scienza Allenamento
responsabile: Massimiliano Gollin

Componenti

Paola Trevisson

Partecipanti allo
sviluppo dei progetti

Maurizio Gioda, Alessandro Luciano, Stefano Palma, Baseggio Luca Beratto Luca, Luigi Casale.

Obiettivo generale

L’attivazione dell’unità Allenamento e Performance del Centro Ricerche della SUISM di Torino, nasce dall’esigenza di poter progettare, valutare e controllare sia il processo di attività di fitness di qualsiasi individuo, età e sesso, sia la possibilità di validare protocolli di allenamenti applicabili ad atleti di livello amatoriale e professionale, con il fine di partecipare al miglioramento della metodologia dell’allenamento sportivo e alle sue applicazioni pratiche sul campo.
Sulla base di queste premesse, l’attività di questa unità operativa verterà principalmente sui seguenti temi:

 

Creare un punto di riferimento, per lo studio della popolazione sportiva e non, e conseguente produzione di materiale scientifico, tramite un’attività di ricerca mirata, che si basi sulla raccolta di dati probanti, effettuata su campioni statistici, (es. anziani, popolazione studentesca universitaria, popolazione sportiva, diversamente abili ecc.), tutto con l’obiettivo di portare alla produzione di quelle informazioni scientifiche che sono utili per monitorare le differenti variabili dell’efficienza motoria nei soggetti implicati nell’attività sportiva.

Promuovere l’attività di tirocinio e di esperienze pratiche guidate per gli studenti di Scienze Motorie, attraverso la supervisione e il tutoraggio delle tesi di Laurea, in un’ottica di formazione professionale. Con questa iniziativa si vuole migliorare la crescita intellettuale e tecnica degli studenti, garantendo un approccio multidisciplinare ai problemi legati all’allenamento amatoriale, agonistico e alla ricerca applicata allo sport.

Attivare progetti di ricerca che permettano la validazione di strumenti utili per l’effettuazione di nuovi test e metodi di allenamento applicabili alla popolazione sportiva.

Promuovere un’attività di consulenza e di documentazione, indirizzata a soggetti esterni, che svolgono l’attività sportiva in modo discontinuo o improprio, con lo scopo di fornire loro strumenti e saperi utili ad una corretta tutela della salute motoria.

 

L’unità allenamento e performance si prefigge inoltre di sviluppare i seguenti Workshop:

 

Workshop sull’allenamento della resistenza organica (maratona, triathlon, ecc.).

Workshop sull’allenamento della forza e delle sue estrinsecazioni (massimale, veloce, resistente), finalizzato alla prestazione di alto livello e al fitness.

Workshop sulla kinesiologia e sulla biomeccanica dell’allenamento, mediate da attrezzature progettate per il potenziamento muscolare.

Workshop sulla progettazione dell’allenamento sportivo.

Elenco principali tematiche di ricerca

L’unità allenamento e performance prevede la possibilità di attivare progetti di ricerca in cinque differenti ambiti di interesse che corrispondono alle capacità motorie fondamentali dell’allenamento sportivo:

 

La flessibilità

La forza

La velocità

La resistenza

La coordinazione

 

In ognuna delle differenti capacità sopra citate si prevede l’attivazione di progetti di ricerca riferiti all’alta prestazione, all’attività motoria preventiva, al fitness e al tempo libero. Il fine è di portare nuovi contributi alla metodologia generale e specifica dell’allenamento sportivo migliorando la prassi quotidiana dell’allenatore.

Principali attivtà

Unità Allenamento e Performance

 

Valutazione dell’efficacia dell’allenamento nel miglioramento della prestazione a livello agonistico, fitness e attivita’ di livello amatoriale.

Ideazione, progettazione, validazione e realizzazione di nuove metodologie di allenamento sportivo.

Contributi per lo studio di strumenti e materiali utili al miglioramento della pratica di allenamento.

Ideazione e realizzazione di protocolli particolari per l’eta’ evolutiva, per i diversamente abili, per gli anziani.

Progetti in corso

Progetto 1

 

Titolo: Analisi del numero di serie efficaci al massimo raggiungimento della flessibilità muscolo-tedinea in situazione di pre e post riscaldamento.

Autori: Gollin M., Gioda M., Luciano A., Palma S., Casale L.

Ipotesi di ricerca e obiettivi generali: Lo scopo dello studio è stato quello di verificare, in un gruppo di atleti praticanti tennis agonistico, se, attraverso un test di flessione anteriore del busto dalla stazione seduta (sit and reach), codificato attraverso uno specifico protocollo di lavoro, ripetuto ad intervalli di 30 secondi, con mantenimento del massimo allungamento muscolare per un tempo compreso tra 2-3 secondi, la muscolatura estensoria del rachide e della regione posteriore dell’arto inferiore, evidenziassero un trend di elongazione muscolare riconoscibile in un numero di serie efficaci al massimo allungamento, sia in condizioni di pre-riscaldamento che di post-riscaldamento. Il campionamento delle variabili è stato effettuato, a distanza di 15 giorni, sia in condizioni basali di non “warm up” sia in condizioni standardizzate di “warm up” al fine di stabilire un’eventuale variazione della flessibilità muscolo-tendinea.

Obiettivi specifici della ricerca:
Con questo studio si vuole provare a rispondere alle seguenti domande:

 

Quante serie sono necessarie per raggiungere il massimo allungamento muscolare?

 

Esiste una differenza tra l'esercizio svolto con o senza warm-up, in quale dei due si raggiunge la massima elongazione mio-tendinea?

 

Può essere codificato un nuovo metodo di elongazione muscolare?

 

Tale metodica può essere utilizzata come esercizio antinfortunistico?

Tempistica:

 

Ideazione, progettazione e realizzazione dello studio: ottobre 2006 – maggio 2007.

 

Analisi dei risultati: giugno - settembre 2007.

 

Discussione dei risultati ottobre 2007 - febbraio 2008.

 

Progetto 2

 

Titolo:Studio pilota sull’efficacia di un ciclo di breve allenamento sulla fatica in pazienti con sclerosi multipla: correlazione tra parametri clinici, biochimici e fisiologici.

Autori: Rainoldi A., Gollin M.

Ipotesi di ricerca e obiettivi generali: Lo studio si propone di verificare come agiscano due trattamenti allenanti su due campioni di popolazione portatori di sclerosi multipla nella sua forma recidivante remittente (SMRR). L’obiettivo è quello di individuare quale tipologia di allenamento sia maggiormente consigliabile per la diminuzione della percezione della fatica primaria che tale patologia determina, per portare un contributo ad un eventuale miglioramento del loro progetto di vita. Le due metodiche adottate saranno rispettivamente una di tipo anaerobico, con esercizi ciclici intervallati di muscolazione, grazie all’allenamento con sovraccarichi; essi avranno lo scopo di rinforzo muscolare, sia del tratto superiore, sia del tratto inferiore del corpo. L’altra metodica è di tipo aerobico caratterizzata da esercizi ciclici continui, che utilizzano le normali attrezzature per il potenziamento cardiovascolare (treadmill, stepper, bike, remo-ergometro). Entrambi i programmi saranno integrati con esercizi di flessibilità muscolo-tendinea, pre-requisito al mantenimento di un buon R.O.M. articolare (range of motion), al fine di un ottimale stato di benessere generale. Come ulteriore obiettivo ci si propone di correlare i parametri elettrofisiologici ottenuti dalla registrazione con EMG di superficie, all’inizio e alla fine del programma di allenamento, con i risultati ottenuti da questionari specifici, per la valutazione della percezione della fatica e i relativi miglioramenti fisici ottenuti al termine dell’allenamento.

Obiettivi specifici della ricerca:
Con questo studio si vuole provare a rispondere alle seguenti domande:

 

Quale forma di allenamento (aerobico o anaerobico) risulta essere maggiormente allenante ai fini di un potenziamento organico generale?

 

Quale forma di allenamento (aerobico o anaerobico) riduce maggiormente la percezione della fatica che la patologia determina?

 

Quale forma di allenamento ha maggiormente avvicinato i pazienti alla condizione di normalità.

 

E’ possibile individuare un programma di esercizi, organizzati in una scheda di allenamento, che li aiuti a migliorare la loro qualità di vita?

Tempistica:

 

Ideazione, progettazione e realizzazione dello studio: gennaio 2007 – aprile 2008.

 

Analisi dei risultati: maggio 2008 - ottobre 2008.

 

Discussione dei risultati: novembre 2008 - gennaio 2009.

 

Progetto 3

 

Titolo: Streching statico e variazione della forza dinamica massima.

Autori: Gollin M.

Collaboratori: Baseggio L., Luciano A., Beratto L.

Ipotesi di ricerca e obiettivi generali: lo studio si propone di indagare in un gruppo maschile (Gm1) di sollevatori di pesi, se la somministrazione dello stretching statico (SS) tra le serie degli esercizi di potenziamento muscolare, inserito in un programma longitudinale per lo sviluppo della forza, possa apportare delle modificazioni nell’incremento della forza massima, esplosivo elastica e della flessibilità muscolo-tendinea, sia del tratto superiore che inferiore del corpo. Al fine di verificare se gli effetti osservati sulle variazioni della forza, siano correlati alla variazione della flessibilità muscolare, lo stesso protocollo di allenamento, escluso gli esercizi di stretching, sarà somministrato ad un gruppo di controllo (Gm2).

Obiettivi specifici della ricerca: Dall’analisi dei dati sarà possibile rispondere alle seguenti domande.

 

Lo stretching fra le serie di esercizi con sovraccarichi fa variare la forza massima dinamica ed esplosivo elastica?

 

Lo stretching fra le serie di esercizi fa variare la flessibilità dei gruppi muscolari in azione?

 

Esiste una correlazione tra forza e flessibilità muscolo-tendinea?

Tempistica:

 

Ideazione, progettazione: Dicembre 2007 – marzo 2008.

 

Realizzazione dello studio: Aprile 2008 – Luglio 2008

 

Analisi dei risultati: Settembre 2008 – Novembre 2008

 

Discussione dei risultati: Dicembre 2008 – Febbraio 2009

Collaborazioni con

Scuola dello sport di Roma.

ASO (Azienda Sanitaria Ospedaliera) San Luigi sede del CRESM: Centro di riferimento regionale piemontese per la sclerosi multipla.

Scuola dello sport della Sicilia.

Pubblicazioni dal 2007

Libri

 

Collaborazione al libro-agenda per ciclisti “Cinquantatre/12”, Ed. Cortina Scientifica, Torino, 2007

Collaborazione al libro-agenda per ciclisti “Cinquantatre/12”, Ed. Cortina Scientifica, Torino, 2008, riconosciuta ufficialmente dalla FCI Federazione Ciclistica Italiana.

 

Articoli su riviste nazionali

 

Gollin M., L’allenamento della mobilità: linee guida, Professione Fitness, Maggio – Giugno, 2007, pp. 68 – 72

Gollin M., La misurazione della mobilità motoria, Professione Fitness, Marzo – Aprile, 2007, pp. 68 – 72

Gollin M., Fattori specifici condizionanti la mobilità articolare, Professione Fitness, Gennaio – Febbraio, 2007, pp. 80 – 84

Partecipazioni a congressi o conferenze

Docente al 6° Corso Nazionale del Coni-Servizi di Formazione di Esperti di Preparazione Fisica, presso la Scuola di Sport della Sicilia in data 08-12-2007, sui temi: Esperienze specifiche di ricerca sulle modificazioni della flessibilità muscolo-tendinea.

Docente al 6° Corso Nazionale del Coni-Servizi di Formazione di Esperti di Preparazione Fisica, presso la Scuola dello Sport di Roma in data 27-09-2007, sui temi: L’allenamento della mobilità articolare e della flessibilità. Le problematiche del riscaldamento in allenamento e in gara.

Docente al 5° Convegno “Sport: istruzioni per l’uso” il 31-03-07, presso l’Auditorium del liceo Scientifico A. Gramsci di Ivrea, sull’argomento: La flessibilità muscolo-tendinea, efficacia, limiti e nuove tendenze.

Docente al Corso Nazionale del Coni-Servizi di IV LIVELLO EUROPEO DI FORMAZIONE PER ALLENATORI DELLA FIV, presso la Scuola dello Sport di Roma in data 06-03-2007, sul tema: Evoluzione delle conoscenze sull’allenamento della mobilità articolare. Programma Modulo C2 - Teoria e Metodologia dell’Allenamento Sportivo.

Docente al 5° Corso Nazionale del Coni-Servizi di Formazione di Esperti di Preparazione Fisica, presso la Scuola dello Sport di Roma in data 20-02-2007, sui temi: L’allenamento della mobilità articolare e della flessibilità. Le problematiche del riscaldamento in allenamento e in gara.

Docente al I° Convegno: Casa Universiadi, nell’ambito della alla Tavola Rotonda presieduta dal Dott. Pasquale Bellotti sull’Etica e Sport Prospettive Educative, il 17-01-07, presso il Palazzotto ALDO MORO di Torino, sull’argomento: Educare Allenando.

Tesi in atto

Variazione della flessibilità muscolo-tendinea in una specifica sessione di allenamento nella pallavolo e nello sci di fondo. Candidato: Giorgio Colombero (75/s).

Variazione circadiana della flessibilità muscolo-tendinea. Candidato Luca Baseggio (75/s).

La variazione del numero di serie efficaci al massimo allungamento muscolare: applicazioni pratiche nello stretching. Candidato: Alessandro Luciano (75/s).

La valutazione della performance nel Karatè di medio livello. Candidato: Luca Dutto (75/s).

Piani instabili o funicella? Qual è la metodica migliore per migliorare la forza elastica. Candidato Alessandro Giuliano (75/s).

La variazione circadiana della forza dinamica massima del tratto inferiore e superiore del corpo: applicazioni pratiche sul campo. Candidato Marco De Filippo (75/s).

La variazione della flessibilità muscolo-tendina durante una seduta di allenamento nel nuoto di medio livello. Candidato: Paola Fausone (75/s).

La variazione della flessibilità muscolo-tendina e della forza dinamica durante una seduta di allenamento nella lotta greco-romana. Candidato: Alessandro Guerra (75/s).

 
     
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Università degli Studi di Torino
 
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